Certo, c'era da ribadirlo e sottolinearlo che in Italia è vietato fare la diagnosi preimpianto. Era necessario.
E poi, ma che tempismo! Meglio mettere bene bene le cose in chiaro prima di lasciare la palla a sottosegretari o ministri blasfemi, che potrebbero riconsiderare la Legge 40.
E' meglio confermare (ma c'era davvero bisogno di farlo?) i divieti imposti dalla legge, per far capire alla gente che le sentenze emesse dai tribunali a favore di coppie a cui viene riconosciuto il diritto di effettuare la diagnosi preimpianto, perché portatori di gravi malattie, sono sbagliate.
Peccato che nella discussissima legge il divieto non è esplicitato. E comunque dopo le recenti sentenze dei trbunali non viene applicato.
Ma che razza di persone possono essere quelle che si credono in grado di vestire i panni di due giovani aspiranti genitori, portatori sani di gravi malattie genetiche, che hanno come unica scelta quella di tirare i dadi e sperare che esca il 25% di probabilità di avere un bambino sano. No, non hanno un'unica scelta, possono scegliere di non avere figli.
