Non ne parlo mai del puntino luminoso, Uno, né al telefono con Lui né con me stessa, nell'intimità dei miei pensieri. Cerco di comportarmi come se non esistesse, come se non fosse mai stato depositato sulle pareti del mio utero.
L'immagine che ho di Uno è quella sul monitor dell'ecografo. Lo vedo sgusciare fuori dall'ago e posarsi lì, da solo, esitante, sotto i nostri sguardi. Sotto il mio sguardo attento, ma rabbioso.
Il sentimento che mi ha accompagnato fin dall'inizio, dal giorno del transfer è la rabbia.
Mi sono sentita più arrabbiata che felice, più rancorosa e triste che emozionata. Questo sentimento mi ha dominato in questi quattro giorni, non lasciando spazio alle emozioni positive.
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martedì 14 febbraio 2012
domenica 12 febbraio 2012
4 pt - L'attesa
E' molto difficile per me scrivere in questi giorni. Non perché non avrei cose da dire, in questo momento così delicato e particolare della mia vita, ma perché paradossalmente le cose che vorrei dire sono troppe e troppo confuse. Non so se sono in grado di trasformare in parole scritte i miei pensieri, senza dare l'impressione di essere schizzofrenica.
Il mio Lui si trova dall'altra parte del mondo e l'ultima cosa che vorrei è turbarlo con le mie inquietudini e teorie sconclusionate. :)
E' stato ed è un post-transfer molto differente dal primo.
Il mio Lui si trova dall'altra parte del mondo e l'ultima cosa che vorrei è turbarlo con le mie inquietudini e teorie sconclusionate. :)
E' stato ed è un post-transfer molto differente dal primo.
giovedì 9 febbraio 2012
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